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Topics - Paul

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Bar cavallotti / TANTI AUGURI A ......
« il: Settembre 14, 2020, 08:40:03 pm »
SUPERMEGATRITOLONE

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Bar cavallotti / E chi è che diventa più grande oggi....
« il: Giugno 27, 2020, 09:39:33 am »
BAD BOYYYYYYY

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Debriefing HSA / ALP-ONE Madesimo 6-7-8 settembre 2019
« il: Settembre 14, 2019, 05:05:25 pm »
Ancora 48h. mitico film anni 90, sequel di un altrettanto mitico “48h” con Eddie Murphy. E anche stavolta parliamo di un film, il nostro. Ancora 48h, ancora 48h nel bosco, ancora 48h in pattuglia, ancora 48h di evento con aspettative altissime. Gli amici Zau l’hanno fatto di nuovo, hanno cercato di replicare i successi dei passati Alp-one mettendoci, come capiremo presto, molto di nuovo. Io gli eventi lunghi li adoro, perchè ti lasciano il tempo di pianificare, ti lasciano il tempo di capire cosa fare, senza costringerti a strafare. Lezione numero uno dell’HSA: di giorni riposi e ti sposti, di notte attacchi. E cosi sarà.

Il preludio è già tutto un programma, un book scarno di obiettivi, con ben poco da pianificare, e con il sospetto che non sia tutto li. Sospetto che diviene più chiaro quando, ci arriva il secondo pezzo delle informazioni, straordinariamente scelto di essere nascosto dentro una confezione di cornflakes.

Un video, che rafforza i sospetti di cui sopra. Lo scopriremo la.

C’è ben poco da pianificare, non sappiamo dove verremo infiltrati, e dopo un check attrezzatura, siamo già pronti. Non siamo di primo pelo ormai, bastano le rifiniture.

L’area operativa è spettacolare, Madesimo, che ai piedi di una valle, controlla dal basso il suo territorio. Le cime sono già imbiancate, e lo saranno, sempre più in basso e sempre più copiosamente, prima della fine di questo evento. Le previsioni meteo non sono clementi, saranno 48h dure.

L’infiltro avviene, curiosamente, tramite ovovia, che, durante la salita, ci permette di scrutare un minimo quello che sta sotto di noi e sul quale presto poggeremo i piedi. Il territorio è solcato da quelle che in inverno sono le piste da sci, ma che ora sono semplicemente delle lingue di erba che interrompono la continuità del bosco. È un aspetto da valutare in maniera consistente, basta la scelta sbagliata del momento per ritrovarsi negli obiettivi della contro.

L’uscita dalla cabinovia è abbastanza facile, si vede qualche gruppo di incursori che già si apprestano a sparire nel bosco e alcune pattuglie di contro che bloccano i passaggi semplici.

Decido di prendere quota e aggirare la zona, muovendoci verso sud, passando dall’alto. L’attraversamento dell’area è abbastanza impegnativo, la vegetazione bassa è resa insidiosa dalla pioggia che cade, fredda e costante, ma senza essere troppo fastidiosa. Quello di cui invece faremmo a meno, è quel vento che da valle spazza fino in cima. E che ovviamente ci accompagnerà fino alla fine.

Arrivati al quasi all’estremo sud dell’AO, ci appostiamo con lo spektive in quota rispetto al laboratorio, nei pressi della statua della madonna. La discesa è troppo esposta per essere affrontata in sicurezza di non essere avvistati, non c’è un albero a poterci dare copertura e andrebbe a finire di essere avvistati già un’ora prima di essere in zona obj. Non si può fare. Decidiamo allora di arretrare verso il bosco, approntare il primo bivacco ed aspettare l’imbrunire. Le tenebre sono da sempre alleate dei Lupi, e con il loro mantello scuro coprono i movimenti alla vista di coloro che ci aspettano.

Fa buio molto presto, ed inforcato il visore, tiro la pattuglia fino al punto di osservazione di qualche ora fa. La luna è coperta dalle nuvole e la visibilità è davvero scarsa. A meta della discesa, intravediamo in lontananza pattuglie di sentinella nella strada sottostante. AL momento opportuno ci stanziamo dietro una struttura e, quando la pattuglia di contro rientra, ci fiondiamo nel bosco al di la, sparendo di nuovo alla vista. Il laboratorio è li, poco distante, presidiato da tre operatori e da un tecnico in camice bianco. Ci mettiamo un pò a decidere il momento giusto per l’assalto.

Abbattuta tutta la difesa, intimiamo il tecnico di fornirci una provetta del sangue della cavia posta su un tavolo, e nel mentre fotografiamo il tutto. Da una mappa appesa apprendiamo l’esistenza di altri due obj, archivio e magazzino. Si sono fatte le 23, è decido di recarmi prima all’incontro fissato per le 00.00 con in servizio di intelligence. Penseremo più tardi agli altri due obj, la notte è giovane.

Arrivati al punto di RV, ci attestiamo in un boschetto adiacente per attendere l’ora X. Nel mentre facciamo in tempo a scorgere un’altra pattuglia di incursori che viene prelevata e portata altrove.

Spaccando il minuto, al nostro momento, ci avviciniamo tattici all’auto del nostro contatto, che ha un sussulto quando, dal buio della notte, gli busso al finestrino.

Ci caricano sul mezzo senza proferire parola e partiamo prendendo la quota. Passa poco prima che il mezzo venga intercettato. C’è molto trambusto dallo scontro, noi siamo disarmati e non possiamo intervenire.

Qui il colpo di scena: si presenta il colonnello Bolton, che tramite un video rivela la vera natura della nostra missione. Siamo dei cloni, guerrieri in provetta, destinati ad essere pubblicità per un virus inteso a creare il soldato perfetto, sacrificabile. Il colonnello ci rivela che ha tradito, perchè stufo di questi barbari esperimenti sulla clonazione e ci rivela il modo per essere finalmente liberi.

Scopriamo quindi tre nuovi obiettivi: il mog, centro tecnologico per disattivare i nostri bracciali di riconoscimento, il server, dove sono stoccate le informazioni del nostro dna e il centro di produzione dei cloni, dove dovremo distruggere le capsule contenenti le ultime nostre copie, i nostri cloni.

La missione quindi si sposta sul lato nord dell’area operativa. Decidiamo per affrontare il mog, obbiettivo più in quota, immediatamente. Saliamo cosi la ripida pista che attraversa il bosco e, non senza esserci nascosti più volte dalle surefire della contro, ci portiamo in vista obj. Il sentiero che conduce alla tenda è pattugliato, ma un breve scontro a nostro favore toglie di mezzo le sentinelle. Sono Paul e joker, alla caccia della mia pattuglia: sarà per la prossima volta ragazzi, non disperate.

La tenda mog è pesantemente presidiata di operatori, ma l’azione a sorpresa riesce a spezzare le difese. Entriamo nel complesso, disattiviamo i bracciali e ci dileguiamo.

Sono ormai le quattro, e propendo per scendere di quota, trovare un punto per il bivacco e, alle prime luci del giorno, iniziare a riposare.

Il bello di una finestra operativa cosi ampia come una 48h è che ti permette proprio di pianificare on the run il da farsi. Di giorno, non è necessario rischiare di scoprirsi. Nel primo pomeriggio, destati dalle nostre amache, dopo aver pranzato, decidiamo di avvicinarci al prossimo obj della lista, il server.

Dopo un pò di cammino assestiamo un Op a 1290mt dal server. Coperti dalla vegetazione, monto lo spektive ed aiutato dalla tecnologia mi faccio una idea sull’edificio in cui fare irruzione. C’è ancora qualche ora prima del buio, è il momento di farsi un the.

MA qui accade l’irreparabile. Nel montare l’op siamo stati evidentemente avvistati da un pattuglia di contro, che pensa bene di aggirarci furtivamente alle spalle passando dal bosco per sorprenderci in pieno bivacco. Siamo stati leggeri forse, ma cosi lontani da un obj, interni al bosco, ho sottovalutato la fame della difesa.

Siamo rilasciati in quota, maggiore di quella dell’infiltro, e l’unica soluzione possibile è ridiscendere il costone nord fino a portarsi sul presidiatissimo campobase.

La notte ci permette, non senza sudare freddo, di passare a pochi metri sopra il campo tendato. Adrenalina allo stato puro, coi fari delle auto e delle torce che ci illuminano inconsapevolmente, ma troppo disattente per individuarci. Il terreno è insidioso ed è la causa di un piccolo infortunio per uno di noi, che comunque tiene duro fino all’obj.

Arriviamo quindi alla serie di edifici adiacenti a quello del server. Una pattuglia presidia la strada ma dopo un paio di ore di osservazione, riusciamo inosservati ad entrare nel server. I tecnici, disarmati, ci consegnano le password per accedere al mainframe. La procedura è laboriosa e lunga, e nella tensione sbagliamo due volte l’inserimento dei codici. La terza è la volta buona.

E’ qui che lasciamo Serpix per essere trasportato al campo base. Continueremo in tre per quello che arà l’ultimo strappo di salita.

Il versante opposto è spazzato ancora una volta dal vento. La salita spezza le gambe ormai provate da oltre 30km di cammino. La notte è buia, e le nuvole hanno nascosto la bella luna che finora ci ha fatto da segnavia.

La zona è scarna di difesa, e ben presto ci troviamo a ridosso del centro produzione cloni. Mentre stiamo per decidere di entrare, una pattuglia di contro sopraggiunge in lontananza. Ci blocchiamo. Siamo vicinissimi, nascosti solo dalla cima di una piccola collinetta. Gli operatori ostili, sopraggiunti in zona, iniziano a far danzare le loro luci. Uno di loro arriva a 15 mt da noi, ci illumina. Noi siamo congelati. Anche termicamente parlando. LA luce sparisce, ma udiamo l’operatore proferire:” mi è sembrato di vedere qualcosa”. Il cono di luce torna su di noi. È uno di quei momenti per cui si pratica questo gioco. O almeno, lo è per me. Non ci nota ancora una volta, è deluso, torna verso l’edificio.

Un ingaggio spezza il silenzio. Una altro team di incursori ha iniziato l’attacco. Ben presto però vengono eliminati uno ad uno. È il momento di agire, con la contro decimata. In un baleno siamo dentro, tre raffiche eliminano la restante difesa. L’obj è alla nostra portata. Entro nella tenda e lo spettacolo della scenografia cancella per un momento il dolore alla spalla di un volo memorabile di poco prima. Quattro capsule contengono gli ultimi nostri cloni rimasti. Inizio le sequenze di distruzione e in pochi minuti siamo sulla via di discesa.

È il momento dell’esfiltro, di andare a recuperare il nostro compagno evacuato e goderci quanto compiuto.

Ancora una volta un grande evento. Gli amici degli Zarruele, e del circuito, hanno colto nel seno un’altra volta. Per Chi ci vede da fuori, lontano dal mondo del softair, siamo quelli che “si sparano i pallini di plastica”, che “ma non è ora di crescere?”, che “non ce l’hai una famiglia?”. Ecco, famiglia. È cosi che ti senti quando affronti gli eventi di questo livello. Per quelle ore, la famiglia è la tua pattuglia. La famiglia sono quelli che ti cacciano, ma che si sacrificano per il tuo divertimento.

Ancora, per 48H.

CMD Tritolo OVER


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Bar cavallotti / ONORE E GLORIA A........
« il: Settembre 14, 2019, 05:00:45 pm »
Il nostro gigantesco TRITOLO.
TANTI AUGURI

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Bar cavallotti / E OGGI DIVENTA PIÙ STAGIONATO.......
« il: Giugno 27, 2019, 01:41:16 pm »
BAAAAAAAAD BOYYYYYY

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Bar cavallotti / TANTI AUGURI A ......
« il: Giugno 19, 2019, 09:23:27 am »
MIIIIIIIIISTYCA....

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Bar cavallotti / TANTI AUGURI A ......
« il: Maggio 09, 2019, 11:47:19 am »
GRAAAAAVIXXXX.......😜😜😜😜

8
Bar cavallotti / TANTI AUGURI A ......
« il: Maggio 07, 2019, 09:34:50 am »
GIGO......... GIGIO....... MYSTICO...... INSOMMA OPTICAL🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

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Bar cavallotti / E PER GRAVIX......
« il: Maggio 09, 2018, 11:09:24 am »
Auguriiiiiiii

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Bar cavallotti / TANTI AUGURI A ......
« il: Maggio 07, 2018, 10:08:16 am »
Gigioooo..... anzi.... OPTICAL ;D

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Bar cavallotti / Eventi Maniero di S. Erasmo.
« il: Aprile 28, 2018, 12:49:32 pm »
Ciao LUPI, come ogni anno maggio è un mese caldo per Legnano.
Presso il NUOVO maniero di S. ERASMO, dico nuovo perché è stato acquistato e ristrutturato quest'anno.. figata.. Ci sono alcuni eventi molto LUDICI..  vi posto di seguito le locandine. Se qualcuno è interessato si metta in lista.  Ovviamente espandibile ad amici, amanti, conoscenti, figli e mogli. Magari per le mogli pensateci bene.

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Bar cavallotti / Benvenuta tra noi Dalila
« il: Gennaio 20, 2018, 02:44:40 pm »
Tanti auguri Bad e complimenti alla mamma per il lieto evento.

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Area C.A.R. / Domenica 12 novembre - Annullata
« il: Novembre 05, 2017, 08:26:55 am »
Lupi! Nessun Dorma!

Si gioca, con almeno 10 operatori postati entro le 22 di venerdi (in alternativa a discrezione del consigliere presente)

AO: Cairate

RV: ore 08:00 presso il circolo Cavallotti di Cairate.
Preghiamo tutti di presentarsi con puntualità e di compattarsi quanto piu possibile prima di dirigersi verso l'AO

Dotazioni personali necessarie:
-asg con potenza non superiore al joule, come previsto dalla legge vigente
-pallini biodegradabili di qualsivoglia colore e grammatura
-giubbino catarifrangente per segnalazione colpiti
-fischietto di emergenza
-bussola
-protezione integrale per gli occhi a norma
-calzature adatte a terreno boschivo

ci riserviamo il diritto di verificare le suddette dotazioni.

Volete provare il nostro softair?
sarete nostri graditi ospiti per una giocata di prova!
scaricate e compilate la liberatoria:
http://www.lupigrigimurmansk.com/wordpress/wp-content/supporto/Liberatoria_1_1.pdf
Lupi, invitate i vostri amici!

c'è la possibilita di noleggiare tutta l'attrezzatura (asg-mimetica-protezioni) al costo di 15 euro.

I minorenni, e comunque maggiori di 16 anni, verranno accettati solo e soltanto se accompagnati da un genitore che se ne prenda la responsabilita. Nessun altro è autorizzato a farlo!


mettetevi in lista, quotando l'ultimo messaggio (tasto con icona di un foglio con una freccia viola) e rimuovendo prima e ultima riga. Inserite il vostro nome alla fine e inviate la risposta.
Non ci sono segretari che lo fanno al vostro posto

E'partita la campagna associativa 2017/18, regolarizzate la vostra iscrizione
http://www.lupigrigimurmansk.com/forum/index.php?topic=71.msg381#msg381


 Grazie

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Debriefing Pattuglia Spartan 10

14 settembre 2017. Tritolo's Club. 5 Lupi si adunano per la pianificazione.
Saranno 48 ore effettive di torneo. 2880 minuti di fatica, sudore, gioie, adrenalina.
Il nostro comandante Bad Boy, sente sulle sue spalle il carico della responsabilità.
La parola d'ordine in un torneo di questa durata è “ PIANIFICAZIONE”.
Quanta acqua, quanto cibo saranno necessari per affrontare la prova che ci aspetta.
No dai troppo serio questo debriefing, ricominciamo da capo.
Ore 20,30, ci siamo tutti, Bad arriva con le birre, Paul arriva con le pizze, Snake arriva con le birre,  Tritolo non arriva, è già a casa sua con le birre. Ma ecco arriva anche  Serpix  che nelle mani non ha nulla ma in compenso ha una faccia che la dice lunga. Occhi scavati, sguardo oltre l'orizzonte, una seria preoccupazione traspare dalla sua espressione.
“ Serpix cosa c'è che non va non stai bene”?. “ Ma chi me lo ha fatto fare porcaccia la miseria avevo capito che il torneo sarebbe durato 4 ore e 8 minuti e non 48 ore”. “ Dai Serpix non fare cosi” esclama Tritolo, “ho preventivato che faremo solo una trentina di km a piedi nulla di catastrofico”.
Saranno le ultime parole che usciranno dalla bocca di Serpix sino alla fine del torneo. No, anzi, ne dirà ancora una decina qua e la durante le quarantotto ore più faticose della sua vita.
Ci soffermiamo immediatamente sulla storia di copertura che in caso di cattura dovrà convincere i nostri aguzzini che la nostra presenza sul territorio non ha nulla a che fare con i loro interessi. Passaporti ..taac, contratto di ingaggio pattuglia … taac, tutto sembra perfetto. Tritolo mi chiede dove sono nato. Io come un pollo rispondo Cantù. “ Ma come Paul, tu sei di Londra sei inglese, mica brianzolo.. ricordatelo altrimenti ci fanno fuori tutti!!!!”
La serata scorre velocemente, siamo tutti molto disciplinati e attenti davanti alle fotografie del territorio che ci vengono rammostrate.
Ci siamo,  pronti per partire. Ritrovo ore 16.00 del 21/9 alla Casa della Pace Eterna da Snake.
La sera prima della partenza tanto per ridere iniziamo a scambiarci le foto degli zaini. Io propongo il modello “ Ingroppo” ovvero due zaini uno attaccato all'altro. E' bellissimo sembra un'opera scultorea astratta. Sembra lo zaino del Big Jim fatto di plastica.
21/9 ore 16.00 tutti presenti. Ci comunicano che il ristorante dell'albergo sarà disponibile sino alle ore 22.00. Per arrivare in tempo prevediamo una sola sosta in autostrada e cinque cateteri.
Il viaggio scorre velocissimo tutti chiaccherano, si ride si scherza. A Bologna Snake ha un sussulto. Abbiamo dimenticato Serpix in parcheggio. No no c'è, è seduto dietro, sempre in rigoroso silenzio ma c'è anche lui.
Ore 21.30 come cinque Rolex entriamo in albergo, appoggiamo i cateteri pieni nell'apposito contenitore, ed incontriamo l'albergatore che ci chiede di seguirlo per vedere la camera. Noi gli chiediamo di seguirci fino al ristorante. La camera la vediamo dopo.
La sala del ristorante è piena di amici che ci accolgono calorosamente.
Ci avventiamo sul cibo e sul vino come se non ci fosse un domani e poi tutti a letto con il pensiero di non aver dimenticato nulla.
Ore 8.15 della mattina seguente, già colazionati siamo belli che pronti al punto di infiltro. Giulk spiega le ultime cose e via, si parte. Bad ricorda a tutti le priorità della missione, dirigiamo verso il punto dove abbiamo deciso di fare cache.
Cinque ore di cammino stealth. Pochi avvistamenti di pattuglie di contro interdizione. Troviamo la location giusta per riposare e mangiare.
Siamo tutti sdraiati sui nostri comodi materassini quando Snake ha un'altro sussulto.
“ Snake cosa c'è adesso, Serpix è qui con noi non ti preoccupare”..” no no ragazzi HO DIMENTICATO IL CASCHETTO CON L'AGGANCIO DEL VISORE IN CAMERA”.
“Dai non preoccuparti Snake, facciamo senza”.
Snake interpella il gps e scopre che l'albergo dista 1,2 km. 17 minuti di cammino lo separano dal suo caschetto. Non ci pensa due volte, si alleggerisce dell'attrezzatura e schizza via come un missile. “ Snake aspetta un attimo.. se ti becca la contro cosa gli racconti”? “ gli racconto che mi si è rotto il fucile e che sto andando a prendere il back up”.
Ma la domanda è un'altra. Per quale motivo per arrivare alla cache abbiamo fatto 5 ore di cammino quando in realtà ci sarebbero voluti solo 17 minuti? Tutti guardiamo il navigatore Tritolo. Lui non si scompone. Apre un occhio, ci fissa  raggelandoci e ci fa notare che nessuno ci ha individuati durante il nostro avvicinamento. Per essere stealth erano necessarie 5 ore.
Alle 16.00, Snake è già di ritorno con il suo caschetto, contento come un bimbo la mattina di Natale.
“ Snake hai incontrato la contro”? “ si, non avendo il fucile di back up ma il caschetto gli ho raccontato che ero andato in camera a prendere le pastiglie per un disturbo gastroesofageo.
Scoppia la risata.
Ore 18.00, con il favore delle tenebre riprendiamo il cammino liberi dei nostri pesantissimi zaini. Puntiamo verso sud ovest verso il primo obj E. Nonostante non sia ancora notte il bosco è già tremendamente  molto buio.
Tutti fermi. Snake e Serpix, gli scout, notano alcune luci ad un centinaio di metri di distanza. Ci congeliamo, indietreggiamo. Rimaniamo in osservazione una decina di minuti. Gli operatori, non avanzano e non indietreggiano. Bad manda Tritolo e Snake in avanscoperta, il resto della pattuglia ad una trentina di metri pronta ad intervenire.
Ci viene comunicato che non sono contro interdittori bensì una pattuglia di incursori che prepara il campo per la notte.
In circa mezz'ora giungiamo sull'obj.  Ci avviciniamo lentamente, la pattuglia si allarga,  verifica l'assenza di operatori, si scattano fotografie, si raccolgono più dati possibili.
Si riparte con direzione obj D. Lungo il cammino incontreremo un paio di ronde che eviteremo risalendo lungo la costa della montagna nascondendoci tra i cespugli.
Giungiamo nei pressi della strada provinciale che attraversa da ovest a est il campo. E' molto pattugliata. Attendiamo  e analizziamo il punto migliore per l'attraversamento.
Si apre un varco, il momento è propizio per passare inosservati. L'obj dista a circa 800 metri in linea d'aria e senza contare il dislivello. E' notte fonda, camminando all'interno di quello che potrebbe sembrare il letto di un fiume in secca giungiamo  su D.
Espressione unanime della pattuglia: “ ma questi di Ascoli son fuori”. Davanti a noi si para una pompa di estrazione di petrolio perfettamente funzionante . L'OBJ è bellissimo. La cura e l'attenzione per i particolari denotano l'attenzione che gli organizzatori hanno nell'organizzazione di questo genere di eventi. Mai visto nulla di simile.
Constatata l'assenza di operatori, riprendiamo il cammino verso obj C. Questo obj sarà per gli LGM una “Caporetto”.
Imbocchiamo un sentiero che in leggera discesa ci conduce verso la meta. E' buio, tanto buio da costringerci a comporre un trenino in stile festa di capodanno. Sentiamo con la mano la spalla dell'amico che ci precede ma non lo vediamo. Snake con il visore, in testa al gruppo indica il cammino. “ radice, sasso, scalino, discesa ripida”, il nostro scout indica alla pattuglia i pericoli lungo il cammino. Personalmente, l'affiatamento che si è creato in questa circostanza tra i membri della pattuglia è valso il torneo. 
Ok, siamo allo svincolo che ad ovest porta diretto verso l'obj. Fermi, congelati, si vedono delle torce in avvicinamento lungo il sentiero. Risaliamo per qualche metro la costa del bosco sulla nostra destra; ci facciamo scudo dei cespugli. Giungono gli operatori, sventagliano la costa; non ci vedono, si allontanano prendendo la direzione dell'obj. Attendiamo qualche minuto. Il trenino riprende il suo cammino.
Giungiamo nelle vicinanze dell'obj; si sente il rumore di un generatore, scorgiamo in lontananza una tenda illuminata. Il passaggio è stretto ed obbligato per raggiungere l'obj. Con un avvicinamento stealth giungiamo ad una decina di metri, ci sono 4 operatori. Sentiamo che parlano alla radio vengono avvisati che è in arrivo la pattuglia per il cambio turno di ronda. Si dirigono verso di noi.
Non possiamo fare altro che gettarci letteralmente con un tuffo tra l'erba alta. Inevitabilmente ci sentono, parte l'ingaggio caduti da ambo le parti ma abbiamo la peggio.
Nel contempo arriva la pattuglia per il cambio guardia che organizza il trasporto dei prigionieri.
Due Defender accoglienti ci accompagneranno, dopo l'incappucciamento, verso i nostri aguzzini.
E' in questo momento che ho cominciato ad avere dei dubbi sulla stabilità mentale dei miei compagni.
Bad vede avvinarsi i fari del fuoristrada, mi guarda e con gli occhi sbarrati mi dice: “ ma cosa fanno ci trasportano con un quad”?. “ Bad ma quale quad, non vedi che è un Defender”. Scoppia la risata.
Ci siamo , ci fanno scendere , Entriamo in una tenda. Ci viene intimato di stare in silenzio. Tre seduti da una parte , due dall'altra con le braccia alzate. Ci chiedono chi comanda, Bad si dichiara. Gli vengono rivolte domande sulle motivazioni della nostra presenza nel territorio. Bad alla lettera racconta la storia di copertura concordata. Rammostra, il contratto di ingaggio della pattuglia, mostriamo i nostri bellissimi passaporti inglesi.
Ci interrogano uno ad uno, quando arrivano a me e chiedono dove sono nato, si sente una risata provenire dal cappuccio di Tritolo. Tutti temono che mi sbagli e che dica Cantù invece che Londra come era capitato durante la serata organizzativa.
Colpo di scena, Snake, il nostro “ falsario” si è dimenticato di cambiare il numero dei passaporti ed i luoghi di nascita. Siamo tutti inglesi e nati a Londra e con un numero di passaporto identico. Bad riferisce che Londra è una città molto grande. Altra risata.
Ok, non c'è niente da fare , non siamo credibili. Siamo spacciati. Bad sfodera l'asso dalla manica. “Per verificare la veridicità della nostre dichiarazioni potete chiamare il Call center . Il numero è riportato sul contratto di ingaggio”.
Bad in precedenza aveva preso accordi con un suo amico che aveva dato la sua disponibilità a rispondere al telefono per tutte le 48 ore del torneo, pronto a reggerci il gioco.
L'aguzzino compone il numero. Il telefono squilla, squilla, squilla, squilla......... cade la linea.
Ok. l'amico di Bad dorme. Siamo a posto.
Ma no dai prova ancora a telefonare, vedrai che risponde. Altro tentativo... nulla.
Indovinate com'è andata. Tutti giustiziati.
Si ride,  si scherza con gli operatori della contro. Veniamo fatti risalire sui fuoristrada e riaccompagnati  a ovest. Sono ormai le tre di notte.
Ci fermiamo qualche minuto, si decide il prossimo obj.
Ci mettiamo in cammino verso obj B, il più vicino al luogo dove abbiamo nascosto gli zaini.
Un'ora di cammino in formazione trenino. Non si vede nulla, i boschi più bui che avessimo mai attraversato.
Ok. Ci siamo si sente il generatore, avvicinamento lento, si vede un casolare, si verifica l'eventuale presenza di operatori. L'obj è sguarnito. La pattuglia si allarga coprendo l'eventuale arrivo della contro. Tritolo entra nel casolare, raccoglie informazioni, scatta foto e sguscia fuori.
Raduniamo la pattuglia. “ Ok. Ragazzi lo sapevo” esclama Tritolo. “ Ci sono altri 5 obj da ricognire”. Serpix, lo guarda con gli occhi sbarrati, “ stai scherzando vero”... “ no... no... altri 5”.
Sono le 5.00 del mattino, decadiamo di riprendere quota verso cache.
Siamo circa a centro metri, dalla coda della pattuglia, nel buio più buio si eleva un “ porco”. Serpix è caduto. Siamo tutti stanchi, è dalle 18 che camminiamo ininterrottamente. Ci avviciniamo, il nostro comandante gli dice di non pensare alla fatica ma al fatto che siamo quasi arrivati. La fatica prima che fisica è mentale. Serpix si rialza, riprende a camminare, grande il nostro comandante. Grande il nostro Serpix che ha saputo cogliere nelle parole di Bad le motivazioni giuste per proseguire.
Giungiamo agli zaini, si appronta il campo per la notte. Fissiamo le sveglie per le 12,00.
Alle 9.30 siamo già tutti svegli. Lo gnomo dei boschi ha fatto visita a tutti prendendoci a randellate le gambe durante le poche ore di sonno.
Si mangia , si bene, si riorganizzano gli zaini. Alle 12.00 si riparte con direzione ovest obj K, J, W.
Circa un'ora di cammino e siamo su obj k. Notiamo del movimento, un defender bianco ed una moto si fermano vicino ad un deposito di materiali, rimaniamo in osservazione per una trentina di minuti. Le coordinate ci indicano che il punto dovrebbe essere quello ma il comportamento delle persone presenti fanno più pensare a due pastori che a due operatori. Decidiamo di riprendere la marcia verso OBJ J. Giungiamo nuovamente alla strada provinciale nel medesimo punto della sera precedente.
Nel mentre poco all'interno del bosco siamo fermi per riposare, nello sterrato sotto di noi vediamo strisciare qualcosa. É un operatore senza zaino e senza tattico che, pel di leone si avvicina alla strada. Avanza un centimetro alla volta, Tritolo decide di scendere per chiedergli cosa stia facendo.
Appena l'altro operatore lo scorge comincia a correre attraversando la strada. Sembra un film comico. Questo corre e dietro Tritolo che cerca di raggiungerlo facendogli capire che vuole solo far domande. Nulla da fare l'operatore si dilegua nel bosco. Manco passati tre minuti, vediamo Tritolo come una lippa, correre verso di noi, incalzato dalla contro.
Peccato che la contro è anche dietro di noi. Essendo tutti intenti a gustarci questa scena comix, ci randellano senza nemmeno il tempo di impugnare le asg. Non c'è niente da fare ogni volta che ci rilassiamo, sicura è la fregatura. Nulla, gli comunichiamo che siamo Spartan 10, veniamo rilasciati.
Ci riassettiamo, attendiamo il momento propizio per attraversare la provinciale. Vi è costante presenza di operatori. Riusciamo a passare. Decidiamo di dirigerci prima verso obj W dove avremmo dovuto ricognire l'incontro tra due individui per riscendere verso J nell'oscurità.
Manco a dire, poco dopo nuovo scontro con pattuglia di contro interdizione. Restano in vita Snake ed un operatore della contro. La situazione è in stallo. Lo scontro viene sospeso. Riprendiamo l'avvicinamento a W . Arriviamo verso le 18.00. Individuiamo una specie di trullo che ha tutte le caratteristiche per essere il nostro obj. Attendiamo. La pattuglia si divide per coprire le varie visuali.
Sono le venti, tutto è tranquillo. A breve distanza sento dei rumori di vetture. Al trullo tutto tace.
Abbiamo sbagliato luogo. Di corsa mi dirigo verso i rumori, arrivo appena in tempo per riprendere lo scambio.
La pattuglia si riunisce. Inizia il cammino verso obj J.
Questo sarà l'obj più adrenalinico. Oramai è buio. Camminando lungo un sentiero  scorgiamo dei cialume nel bosco una cinquantina di metri sopra di noi. Nel contempo vediamo delle luci avvicinarsi lungo il sentiero. Prediamo la riva verso i cialume addentrandoci nel bosco per una ventina di metri. Proprio davanti a noi la pattuglia di contro si ferma, cominciano ad illuminare nella nostra direzione. Sparacchiano a caso tra i cespugli. Non riusciamo a capire se siamo stati individuati. Ad un certo punto una torcia mi punta. Si ferma, ho la sensazione di essere stato individuato. Tiro, tango down, tiro ancora, altro tango down, parte lo scontro, cade altro operatore nemico, il quarto decide di non affrontarci, si ritira, chiama i rinforzi, noi che sino a pochi minuti prima avevamo le gambe dure e lente, in pochi secondi siamo in cima. Obj acquisito, ci ritiriamo. Nel contempo arrivano i rinforzi. Ci nascondiamo sotto due cespugli. Passano a non più di tre quattro metri. Non ci vedono. Attendiamo ed esfiltriamo. Siamo gasati, l'azione è stata perfetta.
Decidiamo di riprovare la presa di obj C, teatro della nostra cattura la sera precedente.
Solito trenino nel buio. Ci siamo. Si sente nuovamente il generatore. L'avvicinamento in formazione “ ciuf ciuf” è troppo rumoroso, avvertono la nostra presenza. Ingaggio. Nulla da fare Obj C da quella direzione risulta imprendibile.
Due chiacchere con gli operatori posti a difesa, foto del bellissimo obj con manichino rigorosamente insanguinato e via si riparte verso obj X posto ad ovest a circa 1,5 km .
Ha inzio la fase “ trascendentale del torneo”. Snake sempre con il suo bel visore sugli occhi ci intima di fermarci. Vede qualcosa. Davanti a lui si materializza una figura epica dall'aspetto maestoso. “ Ragazzi c'è un cavallo bianco sul sentiero”. “ Snake ma sei sicuro.... non si sente nulla”. “ Non no  ragazzi è un cavallo , vedo un cavallo bianco”. Ci fermiamo. Quello splendido animale rimarrà per sempre nella memoria del nostro Snake. Si, solo nella sua perchè del cavallo non rileveremo alcuna traccia.
E' giunto il momento che il visore passi a Tritolo. Snake ha le visioni. Si riprendete la marcia. E' circa l'una di notte. Altra sosta. Questa volta è Tritolo ad avere sensazioni paranormali. “ sentite anche voi squittire”, ci domanda!!!. nessuno sente nulla. Imbraccia la termica. “ Lo vedo... lo vedo.. è un cucciolo di cinghiale.. guarda Paul lo vedi quel piccolo patuffolo che si muove nell'erba”? Prendo la termica osservo. Non vedo nulla... “ Tritolo, lo vedo.. lo vedo. Lo vedo che sei fuori come una mina. Scoppia la risata.
Riprendiamo la discesa lungo un sentiero stretto e scosceso. Sentiamo della musica in lontananza. Potrebbe essere l'obj X. Prendiamo una strada in salita. Intravediamo delle luci. E' la contro che avanza. La pattuglia si allarga distribuendosi sui due lati della carrabile, parte lo scontro. Ne usciremo vincitori.
Arriviamo all'obj. BELLISSIMO. Casolare con musica sudamericana, finti panetti di coca, provette, liquidi di ogni genere, fotografie, la ricostruzione del laboratorio di raffinamento della coca è perfetto.
Siamo dentro. Parte della pattuglia in copertura, troviamo il panetto giusto utilizzando le provette ed i liquidi a disposizione. Esfiltriamo compatti con direzione obj A, la nostra ultima meta.
Percorriamo una carrabile per circa 800 metri. Intravediamo nuovamente delle luci in avvicinamento. Ci allarghiamo. Scontro, Ancora una volta ne usciremo vincitori. E' il Turno del nostro comandante Bad. “ Ragazzi c'è un altro operatore inginocchiato sul lato della strada” . “ Dove Bad non vediamo nulla”. “ No no  lo vedo , lo tiro giù...” . Parte una rafficata nel vuoto. Siamo tutti tra lo sbigottito e lo stupefatto. Bad tira ad un cespuglio. “ Dai Bad lo hai preso, bravo... Scoppia la risata.
Dopo pochi metri siamo su obj A. Sotto di noi nel mezzo di un pratone possiamo vedere illuminata altra pompa di estrazione. Spledida. Scendiamo ed acquisiamo l'obj.
Sembra incredibile ma è finita.
Riprendiamo il nostro cammino verso il punto di esfiltro.
Ad attenderci un camino acceso ed una bella colazione. Sono le 3,00. L'organizzazione è ineccepibile.
Attendiamo il nostro turno per il debriefing e poi alle 5,00 tutti a nanna dopo una bella doccia.
Il mattino seguente, dopo aver riassettato la stanza che sembra una discarica, ci dirigiamo verso il ritrovo dove ci attende un lauto pranzo e tutta l'organizzazione. Tanta bella gente, ottimo cibo ed ottima birra. Si ride si scherza. L'atmosfera è di forte affiatamento. Alle pattuglie di interdittori vengono consegnate delle miniature di pompe petrolifere di estrazione stupende, in ricordo nella missione.
Ci attende solo viaggio di ritorno verso casa che passa velocemente ricordando le mistiche visioni di cavalli, cinghiali e operatori cespugliosi.
Serpix ha ritrovato il dono della parola. Dichiara a tutta la pattuglia che si sarebbe preso sei mesi sabbatici dal Softair. Poi ritratta saranno solo due settimane.
Organizzazione ineccepibile, obj a dir poco incredibili, territorio stupendo.
E' stato bello. Peccato che è durato solo 48 ore. Vero Serpix?
LGM

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FOTO / 24h - Sardegna - alpha storm 3 - 7/8 ottobre
« il: Settembre 29, 2017, 12:36:42 am »
Ultimi ritocchi alla pianificazione.

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